
GLI IMPIANTI SPORTIVI - La proposta dell’AnitecPa per una riconversione ecologica anche dei porticcioli
La proposta AnitecPa Ets per l'impiantistica sportiva napoletana potrebbe essere la leva per convertire alcuni porticcioli in approdi ecologici. L’ingegnere Andrea Esposito consigliere nazionale della Associazione Nazionale dei Tecnici della Pubblica Amministrazione durante l’ultimo convegno della categoria ha evidenziato che Napoli ha impianti sportivi in gran parte abbandonati, vandalizzati, con carenze strutturali e manutentive.
Quali sono le condizioni dell’impiantistica napoletana? «Vi sono strutture abbandonate come il Parco dello Sport di Bagnoli, del Palargento, dello Sferisterio e di altre strutture urbane dimenticate. L’assessore alle Infrastrutture Edoardo Cosenza le ha definite “una sequenza im- portante e una scossa alle nostre coscienze”. per le quali “è doveroso trovare le soluzioni”. La nuova Amministrazione comuna- le, guidata dal sindaco Gaetano Manfredi, intende ripartire in tal senso. Durante il convegno un primissimo bilancio è stato tracciato da Emanuela Ferrante, assessore allo Sport e alle Pari Op- portunità del Comune la quale ha ammesso di aver trovato la città in totale abbandono e in uno stato di anarchia totale. È stato poi tracciato il percorso giusto e la risposta la ritroviamo nell'intervento di Aldo Aveta, già ordinario di restauro architettonico ed attuale vicepresidente dell' Aniai Campania. In particolare Aveta ha precisato che le aspettative sono alte. D’altronde i fondi del Pnrr rappresentano una occasione per recuperare il tempo perduto e un treno da non perdere».
Allora ingegnere ci spieghi che linea seguire? «L'Amministrazione Comunale ha dichiarato la propria disponibili- tà per il recupero e riuso degli impianti sportivi. La sostenibilità economica del progetto potrà essere assicurata con la applicazione pratica della legge 6 dicembre 2021 che prevede inter- venti finanziabili per investimenti in progetti relativi a Piani Urbani Integrati. In particolare, le risorse impiegate dovranno servire per la rifunzionalizzazione ecosostenibile di aree pubbliche e di strutture edilizie pubbliche esistenti per finalità di interesse pubblico e per lo sviluppo e potenziamento dei servizi sociali e culturali e alla promozione delle attività culturali e sportive con il sostegno alle tecnologie con minori emissioni di CO2.
L'AnitecPa ha proposto tra le varie idee il primo porticciolo ecologico del Comune di Napoli alle pendici di Posillipo. Il tratto di costa di Posillipo, dal porticciolo del Circolo Nautico Posillipo a Grotta Romana potrebbe diventare riserva marina per sole barche a vela e a remi o con motori ecologici a basso impatto. Il porticciolo del Circolo Posillipo potrebbe essere un porto dedicato interamente alle attività sportive, rispettoso dell’ambiente e perfino capace di attirare i finanziamenti del Pnnr, ritornando alle origini con l’Antica scuola per l'istruzione agli sport del mare dei giovani napoletani istituita dal Governo Nazionale nel lontano 1928. Questo luogo, da semplice area dema- niale marittima, potrebbe essere classificata area per attrezzatura pubblica di rilevanza cittadina, quale impianto sportivo sul mare e nel mare, perché è proprio il mare il principale impianto sportivo della città e il Posillipo po- trebbe essere riclassificato, con le strutture retrostanti, unico impianto sportivo cittadino».
FONTE: Roma - Il Giornale di Napoli - Lunedì 3 gennaio 2021

